L’editoriale di oggi

Su internet, e anche di collegato su tutti gli oggetti o applicativi che sfruttano la trasmissione di dati, circolano materiali tra i più disparati tanto visivi quanto auditivi. Se poi si uniscono le due cose allora quello che ne risulta è un video, ne più ne meno.
E di video ce ne sono tanti tipi: partendo da quelli personali fino a quelli pubblici satirici o meno. Di questi tempi sta circolando un video di un uomo che parla davanti ad uno sfondo innevato. E si lamenta del fatto che i soldi della beneficenza, che dovrebbero essere direzionati ai terremotati e agli abruzzesi e oltre a loro anche a tutti coloro che il maltempo sta stremando, non vanno a buon fine.
Facendo una attenta scrematura tra quello che le forze dell’ordine possono mettere in campo, partendo dai vigili urbani fino ad arrivare all’esercito, il resto porta ad una domanda: quando è stata l’ultima volta in cui il paese è stato oggetto di una vera e propria prova generale contro qualsiasi evenienza? Detto diversamente: come mai ad una scuola singolarmente vengono fatte le esercitazioni generali mentre ad una intera provincia, magari ad una intera regione, non viene sottoposto lo stesso trattamento?
Sicuramente se un paese intero sapesse come comportarsi senza sciacallaggi su mezzi di emergenza quando succedono delle calamità del genere prima che debba metterci una pezza l’esercito magari le cose sarebbero diverse. Non ci sarebbe gente calamitata che lamenta la carenza dei soldi che i comuni cittadini inviano per aiutare gli altri ma invece finiscono non si sa dove.

L’editoriale di oggi

Il femminile del 28 febbraio 2016

Care donne (e cari uomini),

benvenuti sul femminile.

Oggi il pranzo salta. Al suo posto una mostra tematica.

Oggi parliamo di Stefania Sandrelli

La sua scheda Wikipedia e Il suo sito ufficiale

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Per tutti voi adesso una carrellata di suoi spezzoni cinematografici:

Una classifica in dieci posizioni a cura del vlogger “italiano” di alcuni ruoli della Sandrelli:

“Quelle strane occasioni” del 1976:

“Delitto d’amore” del 1974:

 

“Io la conoscevo bene” del 1965:

 

“Il Conformista” del 1970:

 

“Sedotta e abbandonata” del 1964:

 

Buona settimana a tutte quante (e a tutti quanti)!

Il femminile del 28 febbraio 2016

Il domenicale del 7 febbraio 2016

Bentrovati a tutti.
Non si capisce come mai ma esiste una congiuntura astrale, oggi.
La parola di questa domenica è “carpo”.
Molti non sanno di cosa si tratta. Neppure chi vi sta scrivendo perché ha dovuto leggere la definizione.
Si può pensare che sia il maschio della “carpa”, di prima lettura?
Questo è successo, e fa sicuramente ridere il sentirlo…
Per quello che è possibile fare, eccovi il domenicale di oggi.

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Per fare chiarezza, come tutte le volte, la pagina Wikipedia

La pagina della parola Carpo

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Prima di passare a Youtube, peregrinando per la sezione immagini di Google, salta all’occhio una serie di foto in cui si vede un negozio con della merce. Come tutti i negozi.
Questo negozio, per rimanere in tema della parola della domenica, si chiama proprio Carpo.

Il sito di Carpo

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Guardando su Youtube, avrei potuto mettervi il classico video medico. Ma sarebbe stata sicuramente una noia assoluta.
Se invece si considera la parola carpo una parte di una parola più lunga in lingua inglese, non si può che godersi i filmati di James Corden che dal suo Late Late Show ha avuto la trovata geniale di fare il Carpo-oling, il carpooling, dove si vede lui che intervista e canta con personaggi della musica del calibro di Adele e Chris Martin dei Coldplay

La pagina del carpooling su Youtube

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Buona domenica e stay tuned su queste pagine…

Il domenicale del 7 febbraio 2016

La dichiarazione del venerdì

Nel quadro dello stato d’emergenza decretato a seguito degli attentati terroristici di Parigi, le autorità francesi hanno informato il Consiglio Europeo, nella persona del segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjorn Jagland, che sono state prese un certo numero di misure cautelative.

Il Consiglio Europeo ha spiegato che queste misure cautelative potrebbero necessitare una deroga a certi diritti garantiti dalla Convenzione europea dei diritti umani.

Strage di Parigi: le armi vengono da internet

La dichiarazione del venerdì

Grillo alla ricerca

“La Rete non deve lasciare soli i sindaci del MoVimento 5 Stelle. Tutto è avvenuto molto in fretta e c’è la necessità di ricoprire ruoli operativi. A Parma abbiamo bisogno di aiuto. Cerchiamo una persona con esperienza della gestione della macchina comunale per la carica di direttore generale al più presto. Incensurata, non legata ai partiti, di provata competenza. Ho saputo soltanto ieri sera della candidatura (appoggiata da un consigliere del M5S dell’Emilia Romagna) di Valentino Tavolazzi  di Progetto per Ferrara a cui è stato inibito l’uso congiunto del suo simbolo con quello del MoVimento 5 Stelle qualche mese fa. Ovviamente è una scelta impossibile, incompatibile e ingestibile politicamente. Mi meraviglio che Tavolazzi si ripresenti ancora sulla scena per spaccare il MoVimento 5 Stelle e che trovi pure il consenso di un consigliere. Chiunque fosse interessato alla posizione invii il suo curriculum a questa mail“. (fonte: blog di Beppe Grillo, indirizzo: http://bit.ly/KScOi3)

Questo è ciò che è apparso sul blog di Beppe Grillo giovedi ventiquattro maggio alle ore 10:43. E che attualmente conta più di un migliaio di commenti. A quanto pare sta cercando un direttore generale per il comune di Ferrara. E questo è strano perchè solitamente è una prerogativa del sindaco. E’ qualcosa che riguarda l’amministrazione comunale molto probabilmente per il fatto che ci deve essere un rapporto funzionale con il resto degli uomini del sindaco. Non ci devono essere conflitti, o per lo meno non ne devono nemmeno nascere. Non si deve inceppare la macchina amministrativa del comune. Per tutti i motivi che qualunque cittadino può immaginare.

Perchè lo sta cercando? Il messaggio parla chiaro. E basta leggerlo attentamente per capire: Ci vuole una persona di un certo tipo con delle credenziali adeguate alla carica, e che soprattutto non sia legato alla politica. La domanda successiva è: perchè lo sta cercando lui? Perchè non ha lasciato al suo sindaco la prerogativa di scegliere magari qualcun’altro adeguato? Molto probabilmente perchè Beppe Grillo non vuole che la sua creatura, il Movimento cinque stelle, non esca fuori da internet e da tutte le sue potenzialità.

E questo è un bene. Perchè tra le capacità che internet possiede c’è quella che ha portato a fare una campagna elettorale, come nel caso di quella di Parma, spendendo soltanto poche migliaia di euro. E inoltre, internet è un mezzo veloce per fare in modo che persone valenti, e soprattutto moderne, si facciano avanti. Quello che si spera è che il fatto che Grillo voglia tenere il Movimento cinque stelle sotto il suo controllo non si trasformi, come potrebbe succedere, in un totalitarismo che sfrutta la rete. Che il potere di interet cada in mani sbagliate e che le sue immense potenzialità si trasformino in qualcosa di negativo.

Grillo alla ricerca