La riflessione di oggi

La generosità di per se è un bel principio. E metterla in pratica è un atto che sotto un certo aspetto riempie il cuore e l’anima. Ma per il resto, se non esiste regolamento o accordo, la gente non riesce a fare altro che essere arraffona e ingorda.
Non c’è solo accenno al fatto che ci sia il sistema dei migranti nel Mediterraneo, per cui si abusa del principio costituzionale di accoglienza che certamente non era stato pensato per la stortura che attualmente deve subire. Si può guardare anche nel piccolo della vita quotidiana di ciascuno di noi, dove si comincia con un atto che se si vuole è un atto di cortesia, naturalmente spontaneo e disinteressato. Quell’atto magari ne segue un altro, e se la cosa può andare bene a chi la fa perché non farla. Il guaio è che dopo quello se si tratta della configurazione di una serie, la cosa diventa molto difficile.
Detto brevemente: non è sbagliato fare qualcosa per il proprio prossimo, ma è sbagliato che il prossimo veda in quel qualcosa una fonte di approvvigionamento a cui attingere a proprio piacimento e senza una misura se non la fine della fonte stessa.
Non si può dire che è sbagliato aiutare il proprio prossimo: ciò che è sbagliato è non dettare anche solo a se stessi regole certe di confine tra ciò che è plausibile e ciò che sconfina nell’impossibile.

La riflessione di oggi