La riflessione di oggi

La generosità di per se è un bel principio. E metterla in pratica è un atto che sotto un certo aspetto riempie il cuore e l’anima. Ma per il resto, se non esiste regolamento o accordo, la gente non riesce a fare altro che essere arraffona e ingorda.
Non c’è solo accenno al fatto che ci sia il sistema dei migranti nel Mediterraneo, per cui si abusa del principio costituzionale di accoglienza che certamente non era stato pensato per la stortura che attualmente deve subire. Si può guardare anche nel piccolo della vita quotidiana di ciascuno di noi, dove si comincia con un atto che se si vuole è un atto di cortesia, naturalmente spontaneo e disinteressato. Quell’atto magari ne segue un altro, e se la cosa può andare bene a chi la fa perché non farla. Il guaio è che dopo quello se si tratta della configurazione di una serie, la cosa diventa molto difficile.
Detto brevemente: non è sbagliato fare qualcosa per il proprio prossimo, ma è sbagliato che il prossimo veda in quel qualcosa una fonte di approvvigionamento a cui attingere a proprio piacimento e senza una misura se non la fine della fonte stessa.
Non si può dire che è sbagliato aiutare il proprio prossimo: ciò che è sbagliato è non dettare anche solo a se stessi regole certe di confine tra ciò che è plausibile e ciò che sconfina nell’impossibile.

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La riflessione di oggi

L’editoriale di oggi

Si può forse dire coerentemente con la propria campagna elettorale, i 5 Stelle hanno preso la decisione di evitare l’Osservatorio sul progetto della Torino-Lione. La TAV, per essere più chiari e semplici possibile. E si tratta di uno strappo, come titola “La Repubblica.it” nell’articolo di oggi. Perché nel passato, gli altri sindaci della città avevano sempre espresso la propria volontà di far parte di quel progetto, pur con tanti esempi e prove di difficoltà per la realizzazione del progetto stesso.
Il Governo ha detto esplicitamente che si andrà avanti lo stesso (Fonte: Corriere.it). Quasi a significare che le parole del sindaco Appendino, non ancora ratificate dal consiglio comunale è bene esplicitarlo, possono essere praticamente accessorie, quasi senza importanza. A questo punto sorge un piccolo dilemma: ma da parte del Governo questa immediata mancanza di rispetto, anche se si tratta di una definizione da prendere estremamente con le molle solo nella parte simbolica e non sociale, non è totalmente controproducente?
Detto in termini più terra terra: non è che per tutti quelli a favore del si ma contemporaneamente contrari alla TAV, anche se può sembrare una antinomia, ci possa essere uno switch di voto? Si tratterebbe sicuramente di percentuali minime. Ma ci si può permettere di creare un polverone e alla fine dover aspettare troppo tempo per trovare la polvere di nuovo depositata a terra e inerme?

L’editoriale di oggi

La dichiarazione di oggi

Cleber Santana giocatore centrocampista della squadra Chapecoense perita nell’incidente aereo vicino a Medellin sembrerebbe aver detto su Instagram a sua moglie le parole “Ti amerò per tutte le vite che vivrò”

La dichiarazione di oggi